Spesa bio e risparmio. I Farmer’s Market

Spesa bio e risparmio. I Farmer’s Market

Possibile in tempo di crisi risparmiare acquistando biologico di qualità? Ecco i Farmer’s Market

Nei ricordi sensoriali della mia infanzia la spesa è il mercato: quello popolare della mia piccola cittadina di provincia, siciliano, intenso, dove profumi e voci di chi espone e vanta la merce “banniando” con una personale cantilena, che varia da ogni bancarella, si sovrappone e s’incrocia l’una all’altra in uno strano concerto di suoni.
Si andava insieme, io e mio padre. In famiglia era lui che al mattino, dopo il caffè, esordiva sempre con: che si mangia oggi?
Lo accompagnavo spesso, amavo lasciarmi travolgere da quel tripudio di sapori, profumi e colori, condito dal rumoroso vociare della gente e da quell’amabile canto dei venditori.
Ma allora i prodotti “parlavano” da sé, e non era difficile distinguere quello genuino e locale da uno di dubbia provenienza o persino OGM. La freschezza e la stagionalità saltavano all’occhio. Il rapporto qualità/prezzo, insieme a quell’umanità ruspante che si respirava, invogliava il consumatore all’acquisto e riuscivi a trovare davvero ottimi prodotti e per tutte le tasche.

Oggi sono cambiate le abitudini e anche la formula distributiva, ma non per i consumatori attenti, alla ricerca di garanzie, specie nell’acquisto di prodotti di qualità.

Mercatino organizzato dalla Coldiretti | cosedellaltrogusto.itSpesso ubicate nella stessa zona destinata ai mercatini rionali – nati in America nel 2000, presto diffusisi in Europa e giunti in Italia nel 2007 grazie ad una regolamentazione tramite decreto legge, promossi dalla Fondazione Campagna Amica e dalla Coldiretti– i farmer’s market o mercati del contadino sono dei mercati in cui si realizza la cosidetta filiera corta, ossia la vendita diretta da produttore a consumatore, il che costituisce la principale differenza rispetto ai mercati rionali, dove i venditori sono per lo più intermediari e non produttori della merce.

Da un’analisi Coldiretti relativa al 2010, in Italia i farmer’s market sono cresciuti del 34% riuscendo così a servire circa 8,3 milioni di utenti, per un fatturato complessivo di 320 milioni di euro. Più della metà dei mercati (60%) è al Nord: 105 mercati in Piemonte, seguiti da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Toscana.

Quali i vantaggi nell’acquistare in un mercato contadino?
In sintesi: una riappropriazione del gusto.
Gusto per la socializzazione e l’incontro/confronto diretto tra chi acquista e chi vende, di contro all’alienazione della spesa in un ipermercato.
Gusto nel senso più puro e vero del termine, di prodotti locali genuini, biologici, di cui possiamo conoscere tutto il percorso. Niente intermediazioni, la filiera alimentare è quella corta e il produttore può raccontarcene direttamente ogni singolo passaggio (kilometro zero).
Gusto nel rispetto della stagionalità, avendo a disposizione prodotti sempre di ottima qualità e molto più saporiti perchè autenticamente coltivati e raccolti nel giusto tempo.

E i costi? Solitamente minori rispetto a quelli dei negozi e catene di distribuzione.
Risultato: spesa consapevole, sana e tutelata.

Fondazione Campagna Amica | cosedellaltrogusto.itMentre scrivo, leggo i risultati di un sondaggio on line Coldiretti – peraltro ancora in corso – che evidenzia i cambiamenti nei comportamenti d’acquisto e da cui risulta che le conseguenze del maltempo di queste ultime settimane ha stravolto le abitudini di spesa di un italiano su tre, che ha dovuto fronteggiare le forniture ridotte ed i conseguenti prezzi in rialzo.
Il consiglio di Coldiretti è proprio quello di rivolgersi ai mercati di Campagna Amica e ai piccoli produttori locali. A tutela del consumatore, è stato istituito un regolamento disciplinare a cui tutti i produttori aderenti a Campagna Amica devono attenersi.

Per orientarsi sull’andamento dei prezzi, oltre che autonomamente sul Web, è stato istituito – su iniziativa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – un servizio gratuito sms consumatori di informazione sui prezzi dei prodotti agro-alimentari.
Basta inviare un sms al numero 47947 indicando il nome del prodotto che ci interessa (1 sms per ogni prodotto) ed aspettare la risposta. Sempre gratuitamente, ci verrà recapitato un altro sms con il prezzo medio del prodotto all’origine ed all’ingrosso ed il prezzo di vendita registrato al nord, al centro ed al sud Italia.
Il sistema utilizza i dati elaborati da Eures a partire dalle rilevazioni settimanali di Ismea (prezzi all’origine), Infomercati (prezzi all’ingrosso) ed Associazioni di Consumatori (prezzi al dettaglio).

Sarebbe interessante conoscere l’opinione dei nostri lettori in merito e conoscere di quali altri metodi di acquisto e risparmio bio si servono per portare sulle loro tavole cibo sano e genuino.

Per chi vuole saperne di più :
Campagna Amica www.campagnamica.it
Coldiretti www.coldiretti.it
Sms Consumatori www.smsconsumatori.it

  1. Ricordo bene queste atmosfere, quando ero piccolo c’era un bel mercato rionale alla Garbatella in Roma ed erano presenti molti produttori diretti.

    Vorrei poi segnalare a chi interessa il mercatino della Coldiretti a Circo Massimo, molti produttori diretti di grande qualità!

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    • Riappropriarsi di certi profumi e sapori è ancora possibile!
      Qui a Fano il mercato Coldiretti di solito è una volta alla settimana, il sabato mattina, ma in occasione del Carnevale ne hanno allestito uno nella piazza principale del paese, con orario continuato fino alle 20.00.
      È stata davvero una bellissima iniziativa!

      Reply

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