La scuola medica salernitana

La scuola medica salernitana

Convenzionalmente  la “schola medica salernitana” viene definita come la prima istituzione medica occidentale del Medioevo, quella che ora chiamiamo Facoltà di medicina. La leggenda narra di quattro sapienti, un greco, un latino, un arabo e un ebreo che conosciutisi nella città di Salerno fondarono questa prestigiosa istituzione. Tommaso d’Aquino in uno dei suoi scritti tesseva le lodi di questa scuola Sono altre quattro le città preminenti, Parigi nelle scienze, Salerno nelle medicine, Bologna nelle legge, Orleans nelle arti attoriali”. Il maggiore trattato, il “Regimen sanitatis salernitanum” rappresenta uno straordinario documento fatto di regole, studi e consigli volti ad avere una vita migliore, non solo a curare i malanni ma anche e soprattutto a prevenirli. In questo caso, si va al di là di un semplice “ricettario” medievale inteso come realizzazione di una pietanza,  ma si sfocia nel senso più completo del termine ricetta (dal latino recipere – ricevere) , come un insieme di consigli da seguire per avere una vita migliore. Ed è altrettanto straordinario quanto sia contemporaneo questo scritto, in quanto si avvicina nella maniera più assoluta a quella che oggi noi chiamiamo nutraceutica, ossia usufruire del cibo non solo come bisogno primario ma soprattutto come elemento medicamentoso e preventivo.

D’altra parte, seguire la regola era alquanto difficile. La maggior parte della popolazione era povera, viveva di espedienti e mangiava poco e male. La cultura era una ricchezza che apparteneva a pochi fortunati e si mangiava quando e come si poteva.  Ma grazie a testi come il regimen sanitatis, oggi possiamo apprezzare come anche in secoli definiti “bui” la saggezza e lo studio degli uomini hanno contribuito a rendere migliore il futuro delle generazioni successive.

La scuola fondava i suoi principi sulle teorie umorali di Hyppocrate e di Galeno, ma ci fu un’ampia collaborazione di scienziati e studiosi provenienti da tutto il mondo allora conosciuto. Una piccola cittadina, Salernum, che per secoli visse un fermento scientifico di assoluta importanza, fino alla sua definitiva chiusura da parte di Gioacchino Murat nel 1799. Molti malati partivano da tutta Europa per cercare giovamento nelle alchimie di medici e scienziati.

E’ davvero sorprendente come tanti precedetti di sana alimentazione siano ancora tuttora validi e riconosciuti dalla comunità scientifica:

“Questo scrisse al re anglicano l’ateneo salernitano –  Se dai mali vuoi guardarti se vuoi sano ognor serbarti le rie cure da te scaccia, di frenar l’ira procaccia: sia nel ber nel mangiar parco, quando al cibo hai chiuso il varco, lascia il desco, e il corpo avviva: del meriggio il sonno schiva .Mai non stringere a fatica l’intestin né la vescica. Tutto ciò se ben mantieni dì vivrai lunghi e sereni. Se non hai medici appresso, farai medici a te stesso questi tre: mente ognor lieta, dolce requie, e sobria dieta.”

I consigli sono espliciti : non esagerare nel bere e nel mangiare e fermarsi quando si è sazi, tenersi in movimento dopo pranzo, non trattenere feci e urina.

E ancora:

Son le cene sontuose allo stomaco dannose,  perché’ il sonno ti sia lieve, la tua cena esser vuole breve”. “Il pane inzuppato nel vino reca tre benefici: deterge i denti, aguzza la vista e toglie la debolezza”.

Il regimen sanitatis contiene altri importantissimi precetti medici e alimentari, come i cibi da evitare, quelli da preferire, un compendio di regole che tutti dovremmo conoscere per imparare dal passato e vivere meglio il nostro futuro.

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