EXPO2015 – Le nuove frontiere del cibo

EXPO2015 – Le nuove frontiere del cibo

455 giorni all’evento, 142 paesi partecipanti, investimenti e ritorni economici pari a oltre 50 milioni di euro. Sono i numeri di Expo 2015, la fiera che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

454 giorni all’evento, 142 paesi partecipanti, investimenti e ritorni economici pari a oltre 50 milioni di euro. Sono i numeri di Expo 2015, la fiera che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

Tra poco più di un anno, la città meneghina ospiterà l’Esposizione Universale con il tema Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita: un evento mondiale e un palcoscenico privilegiato che garantisce ai paesi partecipanti visibilità a livello internazionale e la possibilità di declinare il tema ufficiale in azioni concrete e futuri benefici economici.

Per Expo 2015 si prevede la presenza di 21 milioni di persone, il 30% dei quali stranieri, che assoceranno Milano e l’Italia all’idea di alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta, in linea con il trend quantomai positivo e attuale del buon cibo e del mangiar sano. L’intuizione geniale di puntare sul tema del cibo ha permesso a Milano di vincere la sfida contro la città di Smirne e contibuirà a consolidare la reputazione degli italiani  nel campo eccellenza gastronomica.  Non è un caso se tutto il mondo, oggi, vorrebbe mangiare e bere come noi, anche se vendite del settore agroalimentare stentato a decollare, a causa di una scarsa propensione a farne un volano per l’economia.

Ma Expo 2015 non è solo numeri e mero business: insieme alle cifre a più zeri e all’investimento in termini di comunicazione e marketing, il tema dell’alimentazione può essere declinato in diverse forme, tutte connesse all’idea che il cibo è, prima di tutto, un mezzo per esprimere le diverse identità culturali dei paesi che puntano sui loro prodotti e soprattutto sulla valenza sociale dell’alimentazione.

Ogni cultura è dotata di un proprio sistema alimentare “tradizionale”che diventa fondamento stesso dell’identità culturale. In realtà l’identità alimentare è “un’invenzione”, spesso fondata su cibi che spesso sono considerati esotici, la cui origine è dimenticata, oppure talmente assimilata alla storia di un popolo da perdere le sue coordinate storiche. Al di là della valenza strettamente nutritiva, infatti, si può parlare di cibo da diverse prospettive, che mettono in gioco persone, credenze, convinzioni e abitudini, trasformandolo in un simbolo che ricorre in quasi tutte le esperienze e i momenti di vita di un individuo.

Per questo motivo, il modello di partecipazione Cluster, ideato per l’edizione milanese di Expo 2015, consentirà ai paesi aderenti al progetto di scegliere una propria linea espositiva e declinare le attività scegliendo un sottotema tra i nove individuati: Riso, Cereali e Tuberi, Spezie, Cacao, Caffè, Frutta e Legumi, Agricoltura e Nutrizione in Zone Aride, Mare e Isole, Bio-Mediterraneo.

Cose dell’Altro Gusto ha deciso di dedicare a questo evento una rubrica, che si chiamerà EXPO2015 Cibo in Mostra, per trattare i temi sociali connessi al cibo e le curiosità legate al mondo della nutrizione. Una sorta di viaggio antropologico-culinario alla scoperta delle cucine dei paesi partecipanti, dei progetti ideati a supporto della manifestazione, degli eventi, delle tendenze e delle curiosità di un tema  così importante da meritare un’esposizione universale.

 

 

www.expo2015.org

 

 

 

 

Fonte immagine: eunews.it

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