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Speciale vini d’Italia – DOCG e DOC del Veneto – parte 2

Speciale vini d’Italia – DOCG e DOC del Veneto – parte 2

Speciale vini d’Italia. Continua il lungo viaggio tra i vini DOC e DOCG del Veneto – parte 2

Arcole DOC

I vini con denominazione Arcole DOC si producono in una vasta area a cavallo delle province di Verona e Vicenza, nel Veneto centrale, anche se i vini monovarietali possono provenire esclusivamente dai comuni di San Bonifacio, Arcole, Caldiero, Belfiore, Zimella, Cologna Veneta, Veronella, Zevio ed Albaredo d’Adige, tutti in provincia di Verona.

Quella dell’Arcole è una vasta area DOC dove si producono molti vini diversi: oltre al Bianco, al Rosso ed al Rosato, infatti, in questa zona si producono vini monovarietali con uve Garganega, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Carmenère, Cabernet Sauvignon e Cabernet. Inoltre, per molte di queste tipologie il disciplinare di produzione prevede la possibilità di produrre alcune varianti. Ecco l’elenco completo delle tipologie:

  • Bianco: fermo, frizzante, spumante e passito.
  • Rosso: fermo, novello, riserva e Nero d’Arcole.
  • Rosato: fermo e frizzante.
  • Garganega: secco e vendemmia tardiva.
  • Chardonnay: fermo e frizzante.
  • Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet: anche riserva.

Le uve destinate alla produzione dei vini Arcole DOC devono provenire da vigneti piantati in terreni sabbiosi, coltivate a spalliera semplice o doppia. Le rese per ettaro massime previste dal disciplinare sono piuttosto elevate: si va, dalle 13 tonnellate per le uve Pinot alle 16 per quelle Garganega, mentre per la produzione dei vini Riserva non si possono superare le 12 tonnellate per ettaro. Lo stesso limite e previsto anche per il Nero d’Arcole ed il Garganega Vendemmia Tardiva

L’Arcole DOC Bianco si produce con un uvaggio composto da almeno il 50% di uve Garganega, con eventualmente altra uve da Sauvignon, Pinot Bianco o Grigio e Chardonnay, per il restante 50%. Le versioni prodotte sono il fermo, il frizzante, lo spumante ed il passito.

Il disciplinare di produzione non dà indicazioni di rilievo circa la vinificazione del vino Bianco Fermo. Anche in merito alla produzione dei vini Frizzante e Spumante, non vi sono informazioni di rilievo: il disciplinare, infatti, si limita a rimandare alla normativa nazionale e comunitaria in materia. Per la produzione del Passito, invece, il disciplinare prevede che le uve siano lasciate ad appassire per almeno due mesi, in modo naturale o, comunque, secondo tecniche che non prevedano alterazioni della temperatura.

  • L’Arcole Bianco Fermo è un vino leggero (11% vol) e si presenta alla degustazione con un colore giallo paglierino a volte tendente al verdognolo, profumo intenso e vinoso, caratteristico e delicato e sapore asciutto, armonico e mediamente corposo, con un retrogusto leggermente amarognolo. Ottimo come aperitivo, in tavola si abbina ad antipasti magri, primi e secondi piatti leggeri a base di pesce e formaggi freschi.
  • L’Arcole Bianco Frizzante mostra un colore giallo paglierino tendente talvolta al verdognolo brillante con un caratteristico profumo vinoso, intenso e delicato ed un sapore che può andare dal secco al dolce, armonico e di medio corpo con un leggero retrogusto amarognolo. In tavola si serve con antipasti di mare, risotti allo scoglio e pesce arrosto od alla griglia.
  • L’Arcole Bianco Spumante, prodotto in tutti i tipi dall’extra-brut al dolce, conserva la stessa gradazione del vino fermo ed ha una bella spuma fine e persistente ed un colore giallo paglierino più o meno intenso. Il profumo è delicato e caratteristico, con una leggera vena fruttata ed il sapore è sapido, caratteristico e delicato. L’abbinamento può variare significativamente a seconda della dolcezza del vino: se secco ( da extra brut a dry) è ideale come aperitivo, con risotti al formaggio e con piatti di pesce saporiti, mentre se dolce od abboccato si abbina a torte lievitate, panettone o pandoro e crostate di frutta.
  • L’Arcole Bianco Passito è un vino abbastanza alcolico (14,5% vol) che si presenta nel bicchiere con un colore giallo dorato più o meno intenso, profumo intenso, gradevole e molto fruttato e sapore dall’amabile al dolce, vellutato, corposo ed armonico, talvolta con note di legno tipiche dell’invecchiamento. Eccellente vino da fine pasto, il passito si serve con dessert a base di pasticceria secca, crostate alla marmellata di frutta, torte alla crema e frutta secca, ma anche con i formaggi erborinati.

L’Arcole DOC Rosso è prodotto con uve Merlot, nella proporzione minima del 50%, ed eventualmente uve da Carmenère, Carbernet Sauvignon e Franc per la restante parte. Il rosso è prodotto nelle varianti, fermo, novello, riserva e Nero d’Arcole.

Poche sono le indicazioni sulla vinificazione date dal disciplinare di produzione: infatti, oltre alla generica formula che limita le tecniche utilizzabili a quelle locali, leali e costanti, non si trova altra informazione. Il disciplinare, ad esempio, non parla, in alcuna sua parte della percentuale di uve da sottoporre alla macerazione carbonica per le produzione del Novello. Per il Nero d’Arcole, invece, si prevede un appassimento delle uve di almeno 30 giorni, con metodi naturali od artificiali, purchè questi ultimi non prevedano alterazioni della temperatura.

Solo le varianti Riserva e Nero d’Arcole devono essere sottoposte ad invecchiamento: il riserva deve invecchiare per almeno due anni, dei quali almeno tre mesi devono trascorrere in botti di legno, mentre al Nero d’Arcole sono sufficienti tre mesi in legno.

  • L’Arcole Rosso è un vino leggero (11% vol) con un colore rosso rubino, profumo vinoso, intenso e delicato e sapore asciutto ed armonico, mediamente corposo. Buon vino a tutto pasto, in tavola si serve in abbinamento ad antipasti a base di salumi o crostini, minestre di verdura, arrosti o grigliate di carne bianca e formaggi a media stagionatura.
  • L’Arcole Rosso Riserva è leggermente più alcolico (12% vol) e si presenta con un colore più intenso, con riflessi granata, profumo complesso ed intenso, vino e caratteristico, con leggere note di legno e vaniglia e sapore asciutto, morbido ed armonico, con tannini leggeri e medio corpo. In tavola si abbina a primi piatti con sughi di carne o funghi, arrosti e grigliate di carni rosse o selvaggina e formaggi stagionati.
  • L’Arcole Rosso Novello è un vino leggero (11% vol) con un colore rosso rubino chiaro, profumo vinoso, caratteristico ed intenso con piacevoli note fruttate che ricordano la ciliegia e la fragola ed una leggera speziatura di cannella. Il sapore è asciutto e sapido, leggermente acidulo con un finale leggermente dolce. In tavola si serve con antipasti di salumi, minestre di verdura e carni alla griglia.
  • Il Nero d’Arcole è un vino alcolico (13,5% vol) che si presenta nel bicchiere con un bel colore rosso rubino intenso, con riflessi granata, profumo intenso e leggermente etereo, complesso ma delicato, e sapore caldo, pieno e vellutato, con una buona struttura ed una lunga persistenza. In tavola si serve con piatti saporiti e strutturati, come grandi arrosti di carne rossa, maiale o selvaggina, funghi e formaggi a lunga stagionatura.

L’Arcole DOC Rosato, nelle sue due varianti fermo o frizzante si produce con lo stesso uvaggio del rosso (min 50% Merlot, altre uve max 50%).
Il disciplinare di produzione non dà nessuna iunformazione sulla vinificazione dei vini rosati. In ogni caso il vino è ottenuto attraverso una breve macerazione sulle bucce, in modo che ne vengano estratti tannini e colore solo in modo parziale.

  • L’Arcole Rosato Fermo è un vino leggero (10,5% vol) con un colore brillante rosso rubino chiaro, profumo, intenso e vinoso, caratteristico e delicato e sapore asciutto, fresco ed armonico, con tannini leggeri e medio corpo. Ottimo per un aperitivo diverso dal solito, in tavola si abbina ad antipasti a base di salumi, minestre leggere, arrosti di carne bianca o di pesci saporiti, verdure ripiene e formaggi a media stagionatura.
  • L’Arcole Rosato Frizzante ha la stessa gradazione alcolica e caratteristiche del tutto similli a quelle della variante ferma: la leggera spuma evanescente, però, aggiunge freschezza e vivacità al vino rendendolo più piacevole. In tavola si serve con gli stessi piatti, ma può abbinarsi anche a primi e secondi piatti saporiti di pesce, crostacei o frutti di mare.

I vini Monovarietali Arcole DOC sono ottenuti, lo ricordiamo, per almeno l’85% con uve Garganega, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Carmenère, Cabernet Sauvignon e Cabernet, e per la parte restante con uve da vitigni non aromatici di colore omogeneo, autorizzati e raccomandati per le province di Verona e Vicenza.

Per le tipologie rosse il disciplinare di produzione prevede almeno due anni di invecchiamento, con una permanenza in botti di legno di almeno tre mesi, ma limitatamente alle versioni riserva, mentre per le versioni base è lasciata ai singoli produttori la scelta dei modi e dei tempi.

I bianchi sono vini abbastanza leggeri, con un contenuto alcolico attorno all’11% vol, mentre i rossi sono leggermente più alcolici, con i loro 11,5% delle versioni “base” ed i 12% vol delle varianti riserva. Il Garganega Vendemmia Tardiva è il vino dal contenuto alcolico più elevato e si aggira attorno ai 12,5% vol.

  • L’Arcole Pinot Bianco ha un colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli e profumo fine e caratteristico, floreale, con una leggera vena fruttata e piacevoli note di pane fresco. Il sapore è asciutto, vellutato ed elegante, morbido ed armonico, con un medio corpo e talvolta una leggera acidità. Ottimo come aperitivo, in tavola si abbina a zuppe di verdura, tortellini in brodo, risotto allo scoglio, pesce arrosto ed al vapore e formaggi freschi.
  • L’Arcole Pinot Grigio si presenta con un colore variabile tra il giallo paglierino e l’mbrato, e, se vinificato sulle bucce, con riflessi ramati e profumo caratteristico e delicato, leggermente fruttato con forti note floreali che ricordano l’acacia e la violetta. Il sapore è asciutto ed armonico, ampio e ben equilibrato, con un piacevole finale leggermente dolce. Eccellente vino da aperitivo, in tavola si abbina a salumi cotti (prosciutto cotto o mortadella), zuppe di pesce leggere, piatti al pomodoro e formaggi freschi.
  • L’Arcole Chardonnay ha un bel colore giallo paglierino, con sfumature verdognole in gioventù e dorate con l’invecchiamento e profumo caratteristico, fine ed elegante, ampio ed intenso, con piacevoli note di fiori di acacia e mela verde. Il sapore è asciutto, fine e morbido, fragrante, ampio ed equilibrato. Si serve come aperitivo o con antipasti di mare, risotti agli asparagi od allo scoglio, secondi piatti di pesce o crostacei, piatti a base di uova e formaggi freschi.
  • L’Arcole Chardonnay Frizzante ha caratteristiche simili alla variante ferma, ma la leggera spuma gli dona una piacevole vivacità. Il profumo è piu ampio e sviluppa una piacevole nota di pane, mentre il sapore è più fresco e leggero, e talvolta citrino. Gli abbinamenti sono simili a quelli suggeriti per la variante ferma, anche se preferisce piatti generalmente più leggeri.
  • L’Arcole Garganega mostra un colore giallo paglierino tendente al verdognolo e profumo, vinoso ed intenso, ma delicato, con chiare note floreali di sambuco, ciliegio e mandorlo. Il sapore è fresco ed asciutto, con un piacevole fondo amarognolo. In tavola si abbina ad antipasti leggeri a base di salumi, minestre in brodo, risotti con verdure, e piatti a base di pesce in genere.
  • L’Arcole Garganega Vendemmia Tardiva si presenta alla degustazione di un colore giallo paglierino intenso con possibili riflessi dorati e profumo ampio, complesso ed intenso, con evidenti note floreali e possibli note di vaniglia. Il sapore è pieno, intenso e rotondo, persistente, con, talvolta, un finale leggermente amarognolo. In tavola si serve con risotti allo scoglio od al nero di seppia, crostacei, foie gras e formaggi a media stagionatura.
  • L’Arcole Sauvignon ha un colore giallo paglierino più o meno intenso e profumo caratteristico e delicato, con tipiche note di muschio ed uva spina. Il sapore è pieno ed asciutto, armonico ed equilibrato, fresco e leggermente aromatico. Ottimo vino da aperitivo, in tavola si serve con antipasti di mare, primi piatti di pesce, minestre di verdura, pesce arrosto od alla griglia e formaggi freschi.
  • L’Arcole Merlot si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino se giovane, tendente al granato se invecchiato e profumo caratteristico, intenso e vinoso, con evidenti note di lampone e talvolta leggermente erbaceo. Il sapore è secco ed asciutto, con tannini morbidi e leggeri ed un finale piacevolmente amarognolo. In tavola si serve con primi piatti leggeri, carni bianche e rosse alla griglia e formaggi a media stagionatura. Il Riserva è un vino dai profumi più complessi ed un sapore più intenso che generalmente si abbina a piatti più saporiti e struttutati, anche a base di funghi o selvaggina.
  • L’Arcole Carmenère ha un colore rosso rubino carico, talvolta tendente al granato, profumo intenso e gradevole, fruttato con chiare note di mora e sottobosco. Il sapore è asciutto, armonico e vellutato, soprattutto nella versione Riserva, con tannini morbidi sorretti da una moderata acidità. In tavola si abbina a primi piatti al ragù, arrosti di manzo, maiale o selvaggina, salumi saporiti e formaggi stagionati.
  • L’Arcole Carbernet Sauvignon mostra un colore rosso rubino intenso, tendente al granata con l’invecchiamento e profumo intenso, vinoso e caratteristico, con note di cacao, viola e lampone e talvolta un leggero sentore erbaceo. Il sapore è asciutto ed armonico, austero e vellutato, e tannini che in gioventù possono essere leggermente aggressivi, ma che con la maturità si ammorbidiscono ed ingentiliscono, donando al vino una buona rotondità. In tavola si serve con i grandi arrosti, di manzo, maiale o selvaggina, piatti a base di funghi e formaggi stagionati.
  • L’Arcole Cabernet si produce con un uvaggio composto da Cabernet Sauvignon o Franc o Carmenère, e si presenta alla degustazione con un bel colore rosso rubino carico, talvolta tendente al granato e profumo intenso e gradevole, decisamente erbaceo, con tipiche note di mora e lampone. Il sapore è asciutto, armonico e vellutato, con una struttura piuttosto rubusta; nel finale ritornano le sensazioni erbacee. In tavola si serve con bolliti e stufati misti, tartare o carpaccio di manzo e grandi arrosti di manzo, maiale o selvaggina.

Bagnoli di Sopra DOC

I vini con denominazione Bagnoli di Sopra DOC, conosciuti anche con il solo nome di Bagnoli DOC, si producono in una ventina di Comuni della provincia di padova, accanto ad un nucleo centrale costituito, appunto dalla città di Bagnoli di Sopra: il solo territorio di quest’ultimo comune, poi, è anche l’area di produzione del Classico.

I vini Bagnoli di Sopra DOC sono prodotti in numerose tipologie diverse: un Bianco, un Rosso ed un Rosato, uno Spumante brut o rosato ed un Passito. Inoltre in quest’area DOC si trovano vini monovarietali ottenuti con uve Cabernet, Merlot o il Friularo, anche nella tipologia Vendemmia Tardiva, se prodotto con uve raccolte e vinificate dopo l’11 novembre, l’Estate di San Martino. I vini Rossi ed il Passito, infine, vengono prodotti anche nella tipologia Riserva, se invecchiati almeno due anni, dei quali almeno uno in botti di rovere.

Le uve destinate alla produzione del Bagnoli DOC devono provenire da vigneti impiantati in terreni di natura alluvionale o sedimentaria, asciutti e non necessariamente collinari. Il disciplinare di produzione regola dettagliatamente la quantità massima di uve che ogni ettaro di vigna può produrre: si va dalle 14 tonnellate previste per il Bianco, il Rosso, il Rosato ed il Merlot, alle 12 previste per il Friularo. Questi limiti si riducono, però, nell’area del Bagnoli Classico, dove in media si produce una tonnellata di uve in meno, per ogni ettaro di vigna.

Il Bagnoli di Sopra DOC Bianco si produce con un uvaggio composto da almeno il 30% di Chardonnay, 20% tra Tocai Friulano e Sauvignon, e non meno del 10% di Raboso Piave o Veronese, vinificati in bianco. A queste uve possono aggiungersi anche uve da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova, purchè in percentuale inferiore al 10%.

Il Bianco è un vino dal modesto tenore alcolico (10,5% vol) che si presenta alla degustazione con un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli se giovane, e dorato con l’età, soprattutto in presenza di elevate percentuali di Chardonnay. Il profumo è intenso e persistente, generalmente floreale, con note che possono variare a seconda dell’uvaggio scelto dal produttore. Il sapore, infine, è abbastanza secco e molto intenso, ma sempre morbido ed armonico, con un buon equilibrio gustativo ed una moderata persistenza.

Grande vino da aperitivo, in tavola il Bagnoli DOC Bianco si abbina a risotti e zuppe di verdure, pesce e carni bianche variamente lavorate, frittate e piatti a base di uova e formaggi freschi.

Il Bagnoli di Sopra DOC Rosso è prodotto con almeno il 15% di uve Raboso, Merlot in percentuale variabile tra il 15% ed il 60% ed almeno il 15% di uve Cabernet (Franc o Sauvignon) e Carmenère. Se necessario, possono essere utilizzate anche altre uve da vitigni a bacca rossa, non aromatici, autorizzati e raccomandati per la provincia di Padova, nella misura massima del 10%.

Il disciplinare di produzione del Bagnoli DOC non prevede, per il rosso un tempo di invecchiamento minimo: ciò non vuol dire che sia un vino da consumarsi giovane, ma che i produttori possono decidere se e per quanto tempo invecchiare i loro vini. Il Riserva, invece, deve invecchiare almeno due anni, restando in botti di legno di rovere per almeno un anno.

Il Rosso è un vino leggero (11% vol) che si presenta nel bicchiere con un bel colore rosso rubino, con tonalità leggermente purpuree se giovane e più vicine al granato con l’invecchiamento, ed un profumo ampio e fruttato, con piacevoli sentori di frutti di bossco, vinoso in gioventù, mentre con l’età tende ad assumere un discreta speziatura ed aromi di confettura. In bocca è secco ed asciutto, vellutato, con una buona armonia e un finale abbastanza persistente.

In tavola il Bagnoli DOC Rosso si serve in abbinamento a timballi di pasta, risotti con sughi di carne, carne alla griglia, arrosti importanti anche di cacciagione e formaggi stagionati.

Il Bagnoli di Sopra DOC Rosato è ottenuto dalla vinificazione di un uvaggio composto da almeno il 50% di uve Raboso ed uve Merlot in misura non superiore al 40%. Il rimanente 10%, può essere costituito da uve da altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, autorizzati e raccomandati per la provincia di Padova.

Anche se in disciplinare non fornisce indicazioni specifiche sulla vinificazione del rosato, questi vini sono ottenuti attraverso una breve macerazione del mosto sulle bucce, in modo che da queste ultime vengano estratte solo parzialmente le sostenze tanniche e coloranti.

Il Rosato è un vino abbastanza leggero (10,5% vol) con un bel colore rosato intenso, tendente al rubino vivace quando giovane e riflessi leggermente aranciati dopo una breve maturazione. Il profumo è gradevole e leggermente vinoso, abbastanza intenso con note fruttate e floreali che ricordano il melograno, la ciliegia e la viola. Il sapore è asciutto, secco o leggermente amabile, intenso e ben equilibrato, con una buona freschezza ed un sapidità marcata.

Il Bagnoli DOC Rosato si abbina generalmente ad antipasti pagri, primi piatti con verdure, risotti alla zucca od agli asparagi, carni bianche , fritture di pesce, pollo o coniglio e formaggi freschi.

Il Bagnoli di Sopra DOC Spumante si produce con almeno il 40% di uve Raboso, ed il 20% di uve Chardonnay. A queste, possono aggiungersi anche altre uve da altri vitigni non aromatici raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova.

Lo Spumante Bagnoli DOC può essere prodotto sia nella tipologia Brut che in quella Rosato: per la produzione della prima, le uve Raboso e le altre eventuali uve rosse devono essere vinificate in bianco prima della seconda fermentazione. Il disciplinare di produzione, però, non impone una precisa tecnica di rifermentazione, che, pertanto, potrà essere svolta attraverso i metodi classico e charmat, oppure secondo le altre tecniche previste dalla normativa nazionale in materia.

Il Bagnoli DOC Spumante Brut è un vino mediamente alcolico (11,5% vol) che si presenta alla degustazione con una bella spuma fine e persistente ed un colore giallo paglierino tenue, con riflessi verdognoli, o leggermente dorati se ottenuto attraverso il metodo classico. Il profumo è intenso, caratteristico e persistente, con buone note fruttate e floreali e, se elaborato con il metodo classico, con un marcato sentore di crosta di , pane. Il sapore è secco, fresco e morbido, equilibrato ed armonico con un finale poco persistente.

Il Bagnoli DOC Spumante Rosato, mantiene la stessa gradazione alcolica, ma mostra un colore rosato chiaro con leggeri riflessi rubino, che tendono più verso la pesca e l’arancio negli spumanti metodo classico. Il profumo è intenso e persistente, leggermente vinoso e decisamente fruttato, con una caratteristica nota di crosta di pane, se ottenuto attraverso il metodo classico. Il sapore è fresco ed asciutto, abbastanza morbido, secco o leggermente abboccato, con tannini leggerissimi e una buona persistenza nel finale.

Entrambi gli spumanti sono eccellenti vini da aperitivo, ma in tavola prevedono abbinamenti diversi. Il Brut si abbina a tutti i piatti a base di pesce, crostacei o frutti di mare, risotti al formaggio e piatti delicati in generale. Il Rosato, invece, oltre al classico abbinamento con il pesce ed i crostacei, può abbinarsi anche ad antipasti di salumi, risotti alle verdure, carni bianche e formaggi freschi.

Il Bagnoli di Sopra DOC Friularo è un vino monovarietale, ottenuto con almeno il 90% di uve Raboso Piave ed, eventualmente, non più del 10% di uve da altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova.

Vino moderatamente alcolico (11% vol) il Friularo si prenta con un colore rosso rubino carico, con riflessi porpora in gioventù e granato con l’invecchiamento ed un profumo intenso e caratteristico, marcatamente vinoso da giovane, mentre con l’età sviluppa gradevoli note di viola e marasca. Il sapore è asciutto, sapido ed austero, con tannini leggermente duri in gioventù, ma che con l’età si arrotondano e si addolciscono, ed una acidità moderata.

Il tavola il Bagnoli DOC Friularo si serve in abbinamento a piatti intensi e strutturati, come primi piatti al ragù, secondi piatti importanti a base di carne rossa o cacciagione, grandi arrosti, brasati e stefati e formaggi a lunga stagionatura.

Il Bagnoli di Sopra DOC Merlot si produce con almeno l’85% di uve Merlot, ed, eventualmente, uve da altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova, nella misura massima del 15%.

Con un moderato contenuto alcolico (11% vol) il Bagnoli DOC Merlot si presenta nel bicchiere con un colore rosso rubino vivo, con tonalità tendenti al porpora se giovane, ed al granato con il passare del tempo. Il profumo è intenso e caratteristico, leggermente erbaceo e marcatamente fruttato specialmente da giovane, mentre con l’età sviluppa una moderata speziatura. Il sapore è secco e morbido, ben equilibrato, con tannini generamente ben sviluppati, una scarsa acidità ed una moderata persistenza.

In tavola, il Merlot si abbina con primi piatti con sughi di carne, grigliate miste di carne rossa, arrosti di maiale o pollame nobile e formaggi stagionati. Il Riserva è più adatto ad abbinamenti saporiti e strutturati anche a base di cacciagione.

Il Bagnoli di Sopra DOC Cabernet si ottiene da uve Cabernet Sauvignon o Franc ed uve Carmenère, da sole od insieme, per almeno l’85% ed eventualmente altre uve rosse da vitigni non aromatici raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova.

Vino abbastanza leggero (11% vol), il Cabernet ha un bel colore rosso rubino intenso, con tonalità porpora se giovane, mentre con l’età sviluppa sfumature più granato. Il profumo è vinoso e tipicamente erbaceo, con caratteristiche note di peperone verde e, se invecchiato, intense note di frutti bosco. Il sapore è secco, pieno e corposo, equilibrati con tannini a volte anche vigorosi, e una leggera vena erbacea tipica del vitigno. Con l’età i tannini si ammorbidiscono e si arrotondano, ed il vino acquista una certà austerità.

In tavola, il Bagnoli DOC Cabernet si serve in abbinamento a primi piatti al sugo, stufati ed arrosti di carne rosso o pollame nobile, selvaggina in umido e formaggi stagionati.

Il Bagnoli DOC Passito si produce con almeno il 70% di uve Raboso Piave o Veronese, ed eventualmente altre uve da vitigni non aromatici, raccomandati ed autorizzati per la provincia di Padova, in proporzione non supriore al 30%.

Le uve Raboso, prima della vinificazione, sono lasciate ad appassire in vigna od in fruttaia, su appositi graticci, detti “arele”. Dopo la svinatura, il passito deve essere posto ad invecchiare per almeno due anni in carati di rovere.

Vino piuttosto alcolico (14,5% vol) il Bagnoli DOC Passito ha un bel colore Rosso rubino intenso, con riflessi tendenti al granato ed un profumo molto intenso e fruttato, con caratteristiche note di viola e marasca, una buona speziatura che ricorda il tabacco e la cannella ed una leggera vena di tostato, cacao e caffè. Il sapore è caldo, amabile e vellutato, con caratteristica nota acidula ed una lunga persistenza.

Eccellente vino da meditazione o da fine pasto, il Passito si abbina a crostate con confettura di frutta rossa, pasticceria secca, dolci al cioccolato, ed anche ai formaggi stagionati o piccanti.

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