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Er Brodetto Pasquale

Er Brodetto Pasquale

La tradizione nei versi popolari così racconta:

A Roma er giorno de Pasqua se magna l’agnello, er brodetto, l’ova, er salame e la pizza cresciuta…

 

(Gigi Zanazzo “Tradizioni popolari romane” 1907)

 

 

Atteniamoci dunque alla tradizione e raccontiamo qualcosa del Brodetto Pasquale.

Er Brodetto è un piatto talmente antico da trovarne traccia nel Libro de Arte coquinaria di Maestro Martino (1450).

La saggezza popolare l’ha poi trasformato in tanti modi di dire atti a sottolinearne la sua antichità.

A Roma si dice: Arricordasse l’anno del Brodetto quando si parla di qualcosa accaduto molti anni prima. Oppure E’ più antico der Brodetto o Annassene in brodettomodo di dire che corrisponde al più conosciuto Andar in un brodo di giuggiole.

Tracce bibliografiche der Brodetto sono presenti nei secoli fino ad arrivare ad Ada Boni che lo conferma piatto della tradizione nel pranzo di Pasqua.

Il giorno di Pasqua è, molto probabilmente un retaggio del tempo in cui i fedeli osservavano con molta attenzione i dettami della Chiesa Cattolica che vietava loro di mangiare le carni e tutto ciò che dagli animali derivava: uova, latte, burro, formaggio e sugna.

Questa lunga astinenza faceva si che il giorno di Pasqua il menù era a base dei cibi fino a quel momento vietati. Questo spiega il grande impiego di uova e di carne.

Ma ecco la ricetta der Brodetto Romano per chi volesse rispettare la tradizione in tavola.

 

INGREDIENTI:

 

per 6 persone 500gr di manzo e 500gr di agnello (petto e/o spalla).

Limone 1

Uova 6

Brodetto-pasquale

PROCEDIMENTO:

Si prepara un brodo di Manzo, aggiungendo alla pentola, circa un’ora e mezza dopo aver messo il manzo, un bel pezzo di agnello.

Le porzioni di agnello e manzo sono metà e metà.

Quando il brodo è pronto, si rompono in una terrina 1 o più tuorli d’uovo a persona, si diluiscono con del sugo di limone e si sbattono.

Prima di mandare la zuppa in tavola si mettono le uova sbattute in una casseruola grande versandovi pian piano del brodo caldo, e mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Questo si deve fare lontano dai fornelli.

Quando si sarà versata nella casseruola la quantità di brodo occorrente, la si mette vicino al fornello, e senza mai smettere di mescolare, si fa addensare leggermente il brodo.

Attenzione che il liquido non bolla altrimenti l’uovo si straccia e questo non deve assolutamente accadere.

Alla fine aggiungiamo una pizziacata di foglioline di maggiorana fresca e un pizzico di pepe bianco. Si preparano delle fettine sottili di pane e le si abbrustoliscono sul fuoco. Una volta pronte se ne distribuiscono tre o quattro per scodella, ci si versa sopra il brodetto e si ultima con parmigiano grattato.

 

Non mi resta che augurarvi buon pranzo e soprattutto Buona Pasqua a tutti! E non dimenticate il cibo è cultura.

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