A tavola con i berberi

A tavola con i berberi

La cucina tunisina è un misto di tradizioni gastronomiche europee e orientali, ma soprattutto di quelle dei popoli del deserto.

La cucina tunisina è un misto di tradizioni gastronomiche europee e orientali, ma soprattutto di quelle dei popoli del deserto. Risorse naturali limitate, ambiente spesso ostile e inospitale e il tradizionale nomadismo che caratterizza le popolazioni berbere, ha notevolmente influenzato la cucina e la gastronomia nazionali, caratterizzate da consuetudini alimentari diverse da zona a zona.

E’ una cucina speziata e piccante, raccontata anche da leggende locali che narrano di donne che usano grandi quantità di peperoncino perché è da lì che si giudica l’amore verso il loro uomo!… Oggi le cucine dei ristoranti si sono adattate ai palati dei viaggiatori, imparando a dosare spezie e condimenti piccanti.
Molti degli stili culinari e degli utensili prendono forma proprio grazie alle tribù nomadi, che necessitano di oggetti facilemente trasportabili: è il caso del tajine, casseruola conica con coperchio che oggi è usato per cucinare il piatto omonimo in diverse varianti: con pollo, tonno, sardine, agnello, legumi o susine. Altro caposaldo della cucina berbera è il cous cous, preparato in varietà differenti: con pollo, carne di manzo, pesce, verdure, più o meno piccante e perfino dolce. Gran parte della cucina tunisina ruota intorno all’ Harissa, salsa rosso acceso a base di peperoncino essiccato e macinato, aglio, sale e cumino; viene servita come antipasto, spalmata sul pane o a condimento della pasta.

Non può mancare un accenno ad un altro grande protagonista della cucina berbera: il dattero. Le grandi palmemarie che orlano le oasi del deserto tunisino ne sono una preziosa fonte di approvvigionamento. Oltre ai datteri, anche i fichi e melograni, sono una risorsa per il mercato della ristorazione nazionale.

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